🏰 𝗜𝗹 𝗽𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗼𝗺𝗯𝗿𝗮
Inizieremo ai piedi della Torre Normanna, nel rione Canneto, dove Adelfia tiene il suo segreto più antico. Costruita tra il 1147 e il 1153, la torre sorvegliava il territorio per conto del marchese Nicolai. Ma il vero potere dei marchesi non era in superficie: era sottoterra, dove si estendeva una rete di cunicoli, ma probabilmente di epoca pre romana (gli studi sono in atto). Considerando anche la vicinanza di una grande villa Romana a circa 1,5 km di distanza in (contrada tesoro) e a pochi chilometri da Ceglie antica.
🔑 𝗜𝗹 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗺𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼
Per decenni si diceva che fossero solo racconti di paese. Storie di vecchi, leggende tramandate tra i vicoli del paese da chi, da bambino, aveva avuto il coraggio di scendere con una torcia in mano. Utilizzati nella seconda Guerra Mondiale, come rifugi antiaerei. Poi gli accessi furono murati, i percorsi ostruiti dalle macerie, le uscite sepolte sotto le fondamenta di palazzi moderni. Il sottosuolo di Adelfia tornò silenzioso. Fino ad oggi.
🕯️ 𝗟𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗲𝘀𝗮
Scenderemo nei cunicoli dall’ingresso principale, ai piedi del palazzo dei Marchesi. Qui la storia smette di essere racconto e diventa pietra: una pergamena del 1756, custodita nella sala d’ingresso, attesta che questi tunnel erano vie di fuga costruite per mettere in salvo la famiglia nobiliare in caso di pericolo. Nicchie annerite dal fumo di lucerne antiche, un quadrivio che si apre nel buio. Ogni braccio del tunnel porta da qualche parte — o portava, prima che il cemento tagliasse la memoria.
⚔️ 𝗟𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼
Nelle pareti, una grande croce incisa nella roccia e la data 1739 raccontano di frequentazioni continue nel corso dei secoli. In alcune nicchie, i reperti della Seconda Guerra Mondiale — tra cui l’involucro di una bomba a grappolo — ricordano che anche questo sottosuolo ha conosciuto la paura, utilizzato anche come rifugi antiaerei. Accanto, due nicchie sovrapposte forse i resti di un culto antico: la storia non si è ancora pronunciata.
🧱 𝗜𝗹 𝗺𝘂𝗿𝗼 𝗲 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲
A un certo punto la galleria si interrompe contro una massiccia colmata di cemento, realizzata per sorreggere un palazzo moderno costruito al di sopra. Ma il tunnel non finisce: prosegue oltre, verso una corte interna ancora da esplorare, e da lì si diramano altri cunicoli che attendono la Soprintendenza. La leggenda vuole che le gallerie arrivassero fino al Casino di Don Cataldo, a due chilometri di distanza. Forse è davvero solo leggenda. Forse no.
⚠️ 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘 ⚠️
👟 Scarpe chiuse con suola antiscivolo e abbigliamento comodo a strati.
📍 𝗥𝗜𝗧𝗥𝗢𝗩𝗢: 15 minuti prima dell’inizio accanto Torre Normanna, in Via Sottotenente Sinisi, 8 – 70010 Adelfia BA, https://maps.apple/p/GH43vu-w1p0~pt
🚗 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗚𝗚𝗜𝗢: nei pressi della stazione ferroviaria https://maps.apple/p/J34iCU9LQfD-LW
✒️ 𝗣𝗥𝗘𝗡𝗢𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜